In un campo di concentramento i prigionieri allestiscono ed eseguono il Requiem di Giuseppe Verdi.
Una storia di coraggio, di resistenza, di volontà di restare umani è narrata attraverso gli sforzi di Rafael Schächter, il direttore d’orchestra, e raccontata con le parole di Josef Bor, sopravvissuto a Terezin e ad Auschwitz.
Come può la musica aiutare dei prigionieri ebrei a restare vivi?
E soprattutto per chi cantano il Requiem, la preghiera dei defunti, quei prigionieri?
Una storia vera che sembra impossibile a credersi da quanto è incredibile.
Dove: Cerano Sala Crespi
Quando: 27 gennaio ore 21.00 ingresso gratuito