Locus Amoenus

Il 3 settembre, alle 15.00, al Museo Tornielli di Ameno sarà inaugurata la mostra ‘Locus Amoenus’ a cura di Fabio Carnaghi. È una mostra speciale e vi raccontiamo perché.

Il luogo
C’è un ampio balcone naturale affacciato sulla riva orientale del Lago d’Orta. Lì c’è un borgo circondato da boschi cedui e un ‘palazzo di campagna’ che è diventato un museo. Nel museo c’è anche la Stanza del Cuore Verde dove s’intrecciano sinergie artistiche, spaziali e scientifiche, grazie a una narrazione fortemente incentrata sul territorio che coniuga arte, architettura e natura.


La mente

Fabio Carnaghi è uno storico dell’Arte e curatore indipendente, vive e lavora a Milano. Nella sua ricerca si occupa di linguaggi visuali della contemporaneità nell’ottica della sostenibilità, della trasversalità e dello sviluppo culturale, favorendo ambiti a elevato impatto ambientale e dalla forte connotazione storica. Per questo a lui è stata affidata la cura di Locus Amoenus, una mostra speciale promossa da C.A.R.S. – progetto dell’Associazione Culturale Mastronauta – con il patrocinio del Comune di Ameno.


L’idea

L’idea che esista una topografia emozionale è un’atavica affezione dell’animo umano che da sempre ha coinvolto l’arte; l’arte di pensare, l’arte di divagare, l’arte del diletto, l’arte di sognare o di evocare mondi, senza limiti di verosimiglianza.
Ecco perché la mostra sceglie di snodarsi attorno a spazi e percorsi che permettono di esplorare mondi sempre differenti, ciascuno con proprie leggi, utopie e anarchie che si coniugano nella libertà poetica.
Il luogo ameno è luogo della natura spontanea e gratuita, rigogliosa e fiorente, un habitat che ciascuno può popolare secondo pratiche di insediamento spontanee, laddove ogni collocazione è un gesto di sopravvivenza, di affermazione poetica, di acclimatamento rispetto a un orientamento che diviene segno e traccia di una ricerca.

Il nome
Locus Amoenus è un termine usato in letteratura che si riferisce a un luogo idealizzato e piacevole, in cui si svolge parte della trama. Si tratta di un tema assai diffuso anche nelle arti figurative. È un posto immerso tra piante ed alberi, spesso situato nelle vicinanze di una fonte o di un ruscello, ricco di ombra ed in qualche modo simile al Paradiso terrestre.


Un luogo, una mente, un’idea, un nome: è nata Locus Amoenus!
Dove? Ad Ameno.
E dove se no!


La mostra sarà visitabile fino al 7 ottobre, il sabato dalle 15.00 alle 18.00 o su appuntamento telefonando ai numeri: 0323 62895 – 335 6465599.

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