I bambini sono spesso impauriti dal medico e anche una semplice visita di controllo può scatenare la disperazione, con urla e pianti incontrollabili. È un timore che anche gli adulti provano, a dispetto di ogni tipo di razionalità.
D’altra parte tutti i bambini hanno un pupazzo dal quale non possono separarsi. Gli psicanalisti parlano di ‘oggetto transizionale’ qualcosa che sta a cavallo tra la realtà soggettiva del bambino e la sua percezione oggettiva del mondo esterno.
Partendo da queste semplici osservazioni è nato il progetto ‘Ospedale dei Pupazzi’ che si propone di far entrare in contatto il bambino tra i 2 e gli 8 anni con le più comuni pratiche mediche e con tutto il mondo sanitario -ospedale, personale e strumentistica ambulatoriale- attraverso il gioco. Nel progetto lo studente in Medicina diviene promotore di un processo pedagogico rivolto ad un target infantile, sfruttando il principio del “transfert”, secondo il quale il bambino svolge il ruolo del genitore che accompagna il figlio (il pupazzo) dal dottore (lo studente in Medicina). In tal modo si riesce a promuovere nel bambino un superamento delle paure del contesto sanitario e un approccio a questo fondato sul gioco e sulla comprensione.
Il 19 marzo, in collaborazione con il SISM – Segretariato Italiano Studenti di Medicina, lo Spazio Gioco “Il Melograno” organizza l’incontro ‘Prendiamoci cura dei nostri amici di pelouche’ con l’aiuto di professionisti Pupazzologi Studenti di Medicina. L’incontro è dedicato a bambini dai 2 ai 10 anni, accompagnati da un adulto.
Dove: Novara – Spazio Gioco Il Melograno – Via della Riotta, 19
Quando: 19 marzo – dalle 15.00 alle 17.30