C’era due volte il barone Lamberto

Il 14 febbraio all’Attico delle Arti a Novara va in scena uno dei racconti più noti di Gianni Rodari: C’era due volte il barone Lamberto.

Lo spettacolo, a cura di Floriano Negri e Chiara Petruzzelli – Produzione Teatro Dé Bisognosi, è dedicato ai bambini dai 3 ai 10 anni e ha delle finalità didattiche.
Quali?
Rodari diceva che una storia può rivelare «significati nascosti», scavando un po’, ma che può stare «tutta quanta nei suoi significati visibili», senza perdere nulla. Rodari stesso suggeriva ai lettori, se non soddisfatti del finale, di cambiarlo e di aggiungere un capitolo, anzi tanti capitoli.
Così funziona il pomeriggio, in cui i bambini vengono aiutati/invitato a scoprire il significato simbolico di qualche episodio e le allusioni a problemi del nostro tempo; a giocare con parole e situazioni del racconto o di altri testi e divertirsi a «fare diverso».

Trama
Il barone Lamberto è un vecchio decrepito, amareggiato da numerosi acciacchi, veri o presunti. La sua vita cambia radicalmente, quando decide di applicare alla lettera una massima religiosa dell’antico Egitto: «L’uomo il cui nome è detto resta in vita». Paga infatti sei persone, perché ripetano senza sosta il suo nome ed ecco rifiorire in lui salute e giovinezza. Con ritrovata arguzia e con il suo corpo, che si rigenera a ogni momento, tiene addirittura testa a una banda di malfattori; si riprende persino da una morte momentanea e, quando rinasce, decide di ricominciare tutto da capo: infatti è ritornato bambino.

Temi principali
* Credere fortemente nelle proprie convinzioni aiuta a vivere.
* Bisogna «sempre pensare con la propria testa».
* Diversi modi di atteggiarsi di fronte al lavoro.
* I cattivi e gli imbroglioni restano con un palmo di naso, almeno nelle fiabe.

Dove: Attico Delle Arti, Largo Donegani, Novara
Quanto: 14 febbraio 2016, ore 16

Show CommentsClose Comments

Leave a comment