Un paio di anni fa sono stata a visitare un piccolo ciclo di tre mostre allestite a Perugia, Gubbio e Assisi, curate da Piero Angela e dedicate al pianeta che cambia. Nello specifico le tre mostre erano sul tema dei dinosauri, dei cambiamenti climatici e dell’acqua.
Inutile dire che ho imparato moltissimo sul nostro pianeta, sull’effetto che hanno le nostre azioni quotidiane e su quello che potremmo fare per rallentare un processo di consumo delle risorse che non è di per sé negativo, ma che diventa spietatamente pericoloso quando -ed è ciò che accade oggi- è troppo rapido.
Mi hanno raccontato che una volta un medico disse a qualcuno che esagerava con il bere “il fegato è un organo capacissimo di rigenerarsi, ma devi dargli il tempo di farlo”. Lo stesso succede con le risorse del pianeta, almeno con quelle considerate esauribili.
A Soriso sabato 5 va in scena uno spettacolo teatrale del Teatro delle Selve. E’ di (e con) Anna Olivero e Francesco Acquaviva e torna un po’ su questo tema.
Si tratta de La storia di Neranube, una favola ecologica con canti, che ha per protagonisti un asino di pezza e una gallina di lana.
Si racconta la storia del Cielo che, indignato per le cose orribili che gli esseri umani compiono sulla Terra, decide di non concedere più il bene prezioso della pioggia. E così una tremenda siccità si abbatte sul Pianeta.
Toccherà a un insospettabile e umilissimo asino risolvere la situazione.
La mia mamma dice sempre che “o si nasce asino o si nasce cavallo” e di solito viene fuori che noi siamo nate asino. Beh, questa storia forse è un po’ la nostra rivincita 😉
Lo spettacolo inizia alle 21:15 al Teatro delle Seve di Rosiro.. Se piove (ma stando alla trama non dovrebbe succedere) si rimanda a domenica 6 in Piazza Umberto I.