Febbraio al Teatro Coccia (parte 2)

Come di consueto, raccogliamo gli appuntamenti al Teatro Coccia delle prossime due settimane (da metà a fine febbraio) e ve li presentiamo in una breve carrellata.

Cominciamo con un grande classico per i ragazzi di un tempo che arriva a teatro per (ri)conquistare tutti. E’ Il Giornalino di Gian Burrasca che va in scena domenica 16 alle 16 grazie al Teatro Stabile di Innovazione di Firenze e alla direzione di Angelo Savelli.
Ispirato all’omonimo libro di Vamba, lo spettacolo si condensa in cinque brevi scene e porta in scena le vicende di quattordici personaggi interpretati da soli quattro attori.
Nelle prime tre Giannino getta lo scompiglio tra le tre sorelle ed i rispettivi fidanzati, nella quarta è mandato in collegio tra le grinfie della signora Geltrude e del signor Stanislao, nella quinta fa indigestione di pasticcini assieme al suo amico Gigino Balestra.
Giannino dice sempre quello che pensa e dice anche quello che gli altri sussurrano o nascondono; così crea situazioni imbarazzanti e parecchi pasticci, facendo però emergere anche dure verità e ipocrisie del mondo che lo circonda.

Si cambia tema con un vero e proprio ”Restyling”: è questo il titolo dello spettacolo di Teo Teocoli in scena giovedì 20 febbraio alle 21. Teo Teocoli, assieme alla sua immancabile band, fa rivivere sul palcoscenico i suoi personaggi più noti presentandoli però in modo più attuale, con qualche aggiornamento dettato dal tempo che passa e cambia.
Lo spettacolo racchiude – e in un certo senso celebra – oltre 50 anni di cabaret, nella canzone, nel cinema, in tv e a teatro.

Sabato 22 alle 21 e domenica 23 alle 16 ”Ricorda con Rabbia” racconta le vicende personali di quatto giovani adulti smarriti, incapaci di cavalcare il proprio tempo e la propria esistenza e per questo, a loro modo, ‘arrabbiati’ più o meno consapevolmente. Sono precari, vivono in una sorta di tana improvvisata nella soffitta di un negozio di elettrodomestici e vivono la tragedia umana e privata di una generazione inquieta e frustrata. Ciascuno di loro è un uomo “contro” che non distingue più i confini della sua rabbia, e si scaglia anche contro le campane che con il loro rumore e la loro pesante ‘simbologia’ inquinano la sua testa, incrinano la sua concentrazione, stimolano l’insofferenza.  .

Giovedì 27 alle 21 il mese finisce con la comicità intelligente di Stefano Benni che propone “Il Poeta e Mary” (nella foto).
Si tratta di un atto unico comico-musicale dove due attori e due musicisti recitano, cantano, suonano, ballano in un ironico e scatenato scambio di ruoli e di invenzioni.
È una riflessione sulla poesia e sul rapporto con la natura e le sue forze più armoniose e oscure, ed è anche una paradossale storia di amicizia, o di amore, di fantasmi e di animali parlanti.
Il poeta Jack è un po’ trombone e presuntuoso, ha perso il suo talento e non riesce più a scrivere. Riceve la visita di una misteriosa creatura, una merla di nome Mary che canta, danza e inizia a provocarlo e prenderlo in giro. Forse è la voce della natura armoniosa, forse una dolce messaggera di morte..

Lo spettacolo è fuori abbonamento.

Ricapitolando, ci saranno due occasioni per ridere, uno per riflettere e uno per mettere assieme, con un tocco di poesia, le due cose. Buon divertimento!

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