6 donne narrano

A scuola avete letto le Novelle per un anno di Luigi Pirandello?
Ve ne ricordate qualcuna?
Io no, perciò sono andate online a curiosare rintracciando le trame per riaprire i famosi cassettini della memoria.
In particolare ho riletto le trame di “L’altro figlio”, “Zia Michelina” e “Leonora, addio”, storie tutt’altro che allegre, ahimè!

“L’altro figlio” racconta di una donna che soffre perché non riceve più notizie dei due figli emigrati in America. Con lei vive un altro figlio, buono e gentile, ma che lei non riesce ad amare perché è frutto di una violenza. “Zia Michelina” è la storia di una donna costretta dalle regole dell’economia borghese, mentre “Lenora Addio” narra di quattro ragazze disinibite in cerca di marito. Una sposerà un militare che ben presto si rivelerà nevrotico, gelosissimo e persecutore.

Perché l’ho fatto?
Perché il 21 settembre, al Teatro Rosmini di Borgomanero, andrà in sena lo spettacolo “Sei donne narrano”, a cura e con la regia di Giovanni Siniscalco e interpretato dalle allieve del corso di recitazione avanzato della Scuola di Teatro di Borgomanero.
Lo spettacolo è un adattamento di quelle tre novelle di Pirandello ed è dedicato alle donne che hanno sofferto e continuano a soffrire per le violenze di uomini malvagi, crudeli e spesso, dall’esterno, insospettabili. Il tema è più che mai attuale.
Che lo spettacolo sia, mi auguro, un passo importante per muovere le coscienze, perché certe cose sembrano surreali finché non capitano accanto a noi.

L’ingresso è gratuito a offerta libera. La infatti è a scopo benefico: sosterrà il progetto iniziato dall’Associazione Amici di Rosmini con “Vivere il convento”, la tre giorni al convento di Borgomanero organizzata per raccogliere fondi destinati a riaprire uno spazio utile per l’incontro e il confronto di nuove attività culturali sul territorio.

Che sia, mi auguro, un passo importante per muovere le coscienze, perché certe cose sembrano surreali finché non capitano accanto a noi.

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