Oltre il pennello

Immaginate di essere dei pittori e di decidere, un bel giorno, di fare un nuovo quadro. Siete proprio ispirati, c’è il clima giusto, l’atmosfera perfetta, siete nello spirito adatto a dare sfogo alla vostra creatività e alla vostra immaginazione e avete dentro di voi una ventata di poesia che, già da sola, renderebbe qualsiasi cosa ricca di significato, bellissima e affascinante. Un capolavoro!

Tutto pronto, la tela è lì, i colori ci sono, la vostra musica preferita inizia suonare le prime note e…o diamine! Che fine ha fatto il pennello?
Non lo trovate da nessuna parte. Telefonate ad amici e parenti e nessuno lo ha visto, non lo avete dimenticato a casa di chissà chi. Nel cestino dell’immondizia non c’è, sia mai che lo abbiate gettato per errore.
Il negozio a quest’ora è chiuso, non potete comprarne uno nuovo e comunque quello che non trovate era il vostro preferito.
Accendete la tv per distrarvi e il tg annuncia “grande scoop, tutti i pennelli del mondo sono entrati in sciopero e si sono nascosti chissà dove. Non ve ne è traccia! Le forze dell’ordine sono già all’opera per risolvere il mistero!”

L’apocalisse della pittura?
No, una bella sfida.
Come quella che ha lanciato il centro culturale d’Arte La Canonica ai propri iscritti: ha chiesto loro di realizzare un’opera con tecnica e soggetto libero ma l’assoluto divieto dell’utilizzo del pennello.
Come avranno risolto?
Se volete scoprirlo, dal 13 al 28 aprile andate a vedere “Oltre il pennello”, la nuova rassegna.
La mostra inaugura sabato 13 alle 16, in vicolo Canonica 3b, e sarà visibile da giovedì a domenica, dalle 15.30 alle 18.30.

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