Corso cucina orientale

Per chi ama i sapori insoliti e vuole stupire gli amici con piatti esotici, arriva un corso specialissimo di cucina orientale.

Cos’è
Quattro appuntamenti dedicati a Thailandia, Vietnam, Corea, Cina.
Le cucine di questi paesi sono accomunate dall’uso del riso, di qualità diversa a seconda delle regioni.
Il riso Thai – ingredienti base dalla cucina Thai -, ad esempio, ha una grana lunga e cristallina e quando cuoce, emette un caratteristico ed esotico profumo di spezie.
Per lo più però, si utilizza un riso bianco, dolce, a grano corto, con una buona coesione dei chicchi e che non risulti troppo secco o troppo appiccicoso, del tipo che si utilizza per preparare un buon Sushi. Un Originario potrebbe andare bene perché rilascia la giusta quantità di amido.
Va detto che la parola ‘Sushi’ significa letteralmente ‘acido’. Il Sushi è il riso condito con aceto di riso ed è la base di diversi tipi di ricette che fondamentalmente cambiano per il tipo di ripieno e per la forma della polpetta: cilindrica, a cono, ovale.
Meno conosciuta ma interessante per la grande varietà di piatti tradizionali è la cucina vietnamita che si caratterizza per l’uso di sughi di pesce, salsa di soia, riso, erbe fresche (tra cui foglie di citronella e lime), frutta e verdura. Le carni più comuni sono maiale, manzo e pollo; il pesce più comune è rappresentato dai gamberi e dai frutti di mare.
La cucina coreana ama i sapori forti, olio di sesamo, il doenjang (una pasta di soia fermentata), salsa di soia, sale, aglio, zenzero, coriandoli di peperoncino e il gochujang, un condimento a base di peperoncini piccanti fermentati.
Se a questo punto vi sentite curiosi di imparare a cucinare qualche piatto tipico della cucina orientale non vi resta che iscrivervi al corso che si terrà presso la Caritas Diocesiana di via San Gaudenzio 11.
La prima lezione è stata il 15 febbraio, le prossime saranno il 22 febbraio, il 1° e l’8 marzo, dalle 19.00 alle 21.00.

Ideale per…
chi non si accontenta della solita minestra

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