Il cembalo scrivano di Ravizza

Alla domanda -“chi ha inventato la macchina da scrivere?” – cosa rispondereste?
Secondo diverse fonti durante la prima metà dell’Ottocento furono in molti a lavorare su progetti simili in diverse nazioni. Oggi l’invenzione della macchina da scrivere viene, quasi all’unanimità, attribuita a Giuseppe Ravizza. Analizzando il complesso dei suoi studi infatti, emerge che l’avvocato novarese fu il primo in assoluto a concepire in modo completo uno strumento meccanico che fu brevettato nel 1855 con il nome di cembalo scrivano.
Questo primato, nel 1926, gli fu ribadito dall’industriale Camillo Olivetti, fondatore dell’omonima azienda.
Per tutta la vita Ravizza continuò a perfezionare il suo cembalo scrivano di cui realizzò in totale 17 modelli. Oggi il Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi allestisce un nuovo spazio espositivo dedicato alla prima macchina da scrivere.

Cos’è
Si tratta dell’esposizione dell’esemplare di cembalo scrivano numero 10 del 1857.
Era da molti anni che il “gioiello” non veniva presentato al pubblico, ora è possibile ammirarlo, protetto dalla sua teca storica, insieme alle tre medaglie che furono riconosciute a Ravizza per il suo operato in occasione delle Esposizioni Industriali del 1856, 1858 e 1861.
Il cembalo scrivano è stato esposto il primo dicembre presso il Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi e resterà esposto fino al 6 gennaio 2013.
L’ingresso è gratuito ed è possibile recarsi al museo da martedì a venerdì: dalle 9 alle 12,30; sabato e domenica: dalle 14 alle 19 (lunedì chiuso).

Perché partecipare
Un’opportunità unica per entusiasmarsi di fronte al progenitore di tutte le macchine da scrivere, i computer e i tablet, ma non solo: è un’occasione per visitare un altro gioiello sito nel nostro centro storico, Il Museo di Storia Naturale Faraggiana che, attraverso le sue sale tematiche, ci accompagna alla scoperta di temi quali l’evoluzione degli esseri viventi e l’incredibile biodiversità del nostro straordinario e spesso bistrattato pianeta.

Ideale per…
Tutti. Per i grandi che si stupiranno pensando ai passi da gigante fatti dalla tecnologia e per i piccoli che probabilmente non hanno mai visto una macchina da scrivere se non in un museo.

Fonte: flickr, tommy ironic

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