Il rugby è un gioco per tutti gli uomini a qualunque classe sociale essi appartengano ma non lo è per un cattivo sportivo a qualunque classe sociale esso appartenga.
Questa è la prima frase che leggo entrando nella Club House della società Amatori Rugby Novara. Ho appuntamento con un’importante figura di questa società nonché caro amico di famiglia.
Si tratta di Stefano Paracchini, allenatore, Direttore Tecnico ed ex giocatore di serie A di rugby, che tra una battuta e l’altra mi racconta la storia del rugby Novara.
Il rugby è presente sul territorio sin dal 1936, con l’inizio del 2000 ha subito una rifondazione e si è evoluto tramite la realizzazione di un progetto che ha portato a un miglioramento nella logistica e a un cospicuo reclutamento di giocatori soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile fino al quel momento praticamente inesistente.
Oggi la società ha spogliatoi nuovi, una Club House dove i ragazzi si ritrovano alla fine di ogni partita per il tipico terzo tempo e una tribuna che ospita ogni domenica gli appassionati tifosi.
Novità risalente agli ultimi due anni è l’osteria La Bislunga, aperta a tutti e completamente gestita dalla società che offre pranzi e cene con menu fissi da 10 o 20 euro tutto compreso, che in tempo di crisi non è niente male!
La politica della società di dedicarsi anche ai piccoli rugbisti del futuro ha dato i sui frutti: oggi la società oltre a vantare una prima squadra schiacciasassi attualmente prima in classifica e con un organico di 40 giocatori, ha una giovanile ricchissima che parte dall’under 20 fino ad arrivare ai piccolissimi dell’under 8.
Quando si parla di Rugby, spesso si pensa che sia necessario essere grandi e grossi, così chiedo a Stefano a chi consiglierebbe di giocare.
“Ogni ruolo ha un fisico adatto, possono giocare tutti, ognuno trova la propria dimensione e può esprimersi al meglio senza paura di essere scartato perché troppo piccolo o troppo grosso.”
“Consiglio di cominciare l’attività già da bambini, il rugby è uno sport immediato che consente al bambino di fare quelle cose che normalmente non fa cioè rotolarsi nel fango, fare la lotta, tirarsi la maglia, placcare e spingere.”
I bimbi quindi possono sfogarsi imparando contemporaneamente le regole del gioco di squadra.
I genitori che accompagnano i figli agli allenamenti possono approfittare della Club House per fare due chiacchiere e stuzzicare qualcosa.
Se anche non si è più bambini, dice Stefano, al rugby ci si può avvicinare comunque, basta essere pronti a impegnarsi e sacrificarsi durante gli allenamenti e un posto in squadra si può ottenere!
Il campo degli Amatori Rugby Novara è un ambiente sereno, c’è tanto agonismo in campo quanto fuori il clima è amichevole e disteso, e precisando il rapporto che ha il giocatore con l’arbitro dice: il giudizio dell’arbitro è insindacabile e non ci si può permettere di parlare, pena l’ammonizione. L’arbitro del rugby è molto più tutelato di altri arbitri sia dal pubblico sia dai giocatori stessi.
Un ulteriore esempio di sportività nel Rugby è il momento di convivialità dopo la partita, il terzo tempo, dove le due squadre rivali sul campo banchettano insieme a suon di stornelli!
Per maggiori informazioni potete contattare direttamente Stefano Paracchini tramite il numero 331.3752461 e potete visitare il sito rugbynovara.it dove troverete tutti gli appuntamenti della stagione.
Domenica 2 dicembre alle ore 14:30 siete tutti invitati presso il campo di via Della Pace 13 per sostenere la prima squadra che giocherà contro il Sant’Anna Vittuone e già che siete li perché non assaggiare qualche prelibatezza all’osteria La Bislunga?