Erano le 11.05 di lunedì mattina ed ero in ritardo di 5 minuti rispetto all’appuntamento concordato in ufficio.
Ricordo due precise sensazioni: il leggero disagio tipico di quando sono in ritardo (ma a breve, se continuo così, diventerà un’abitudine!) e la presa di coscienza della mia totale ignoranza circa l’argomento che, 5 minuti più tardi (arriviamo a 10 minuti di ritardo, in tutto!), ho discusso con Enzo Mainini, autore della mostra-evento “Le finestre del silenzio”.
E’ stato così che il signor Enzo, con il suo contagioso buon umore, quel sorriso così disarmante e la luce negli occhi che è tipica di chi ama realmente ciò che fa, ha iniziato a parlarmi della sua passione per Alda Merini e della mostra dedicata alla sua vita e alle sue opere.
Magari potrà suonare retorico, ma poco dopo sono uscito dalla sala riunioni con una ricca e saziante sensazione di “sapere” circa la filosofia e la poetica dell’artista scomparsa, forse proprio perché è stata una voce così appassionata, spasimante e disinteressata a parlarmene.
Cos’è
“Le finestre del silenzio” è una mostra-evento incentrata su vita e opere della compianta poetessa, aforista e scrittrice Alda Merini per il terzo anniversario della sua scomparsa.
La manifestazione è ideata e realizzata dal pittore Enzo Mainini e allestita presso il Centro Culturale “La Riseria” di Novara: l’inaugurazione è prevista sabato 3 novembre alle ore 16.30 e la mostra sarà aperta al pubblico anche nei giorni 4, 10 e 11 novembre dalle ore 15.30 alle 19.00.
L’esposizione è organizzata in un percorso di installazioni, fotografie, filmati e quadri realizzati in tecnica mista: il tutto è incentrato su vita, opere e filosofia della poetessa e teso a raccontare la sua storia da un punto di vista non solo documentaristico ma anche, e soprattutto, emotivo e affettivo.
Perché partecipare
Posso testimoniare in prima persona che la comunicatività dell’autore della mostra quando si parla di Alda Merini è un’esperienza veramente totalizzante: anche soltanto per questo e soprattutto se, come me fino all’altro ieri, non conoscete granché di un personaggio che eppure è contemporaneo e affascinante come Alda Merini, vi raccomando di partecipare numerosi.
Più che “da vedere”, questa è una mostra “da respirare”: come ci dice Enzo Mainini questa mostra non è incentrata sui quadri e le installazioni dello stesso artista sul tema Alda Merini, ma su Alda Merini stessa, come se la passione per la poetessa e il desiderio di divulgarne la storia e la poetica avessero il sopravvento sulla tecnica e sui metodi di rappresentazione.
Questa manifestazione è, innanzi tutto, un “atto d’amore”: ancor prima che la mostra di un pittore, è il tributo gratuito e disinteressato di un ammiratore e, come tale, non c’è bisogno di conoscere a memoria tutte le poesie di Alda Merini per coglierne l’entusiasmo e la nobiltà di intenti.
Ideale per
Chiunque parta con l’idea di intervistare l’artista Enzo Mainini per una mezz’oretta e poi, preso dall’entusiasmo e dall’incalzare della narrazione, si ritrovi a parlarci due ore filate senza accorgersene e continuando a fare domande su domande. Com’è successo a me, in pratica.
Signor Enzo, se mi sta leggendo la informo preventivamente che la prossima volta mi farò trovare in sala riunioni con due menù mattina cappuccino-e-cornetto, così se non ha impegni la prendiamo ancora più comoda.
Per lei? Crema, cioccolato o vuoto?